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Prima Settimana di Quaresima

Un aiuto alla Missione del Cameroun,
per le Scuole di Salak, Yakanga, e Mora

bambini della scuola di Salak

Don Antonio Audisio ha lavorato a lungo in Cameroun, prima nella missione di Kourgui e poi a Salak. È grazie anche al suo interessamento che noi suore di S. Giuseppe di Cuneo, siamo arrivate in Cameroun nel 1985. Le nostre suore hanno lavorato con don Antonio prima nella missione di Kourgui e poi di Salak.

Alle suore missionarie italiane si sono poi aggiunte alcune suore camerunesi, ragazze originarie del posto, e suore congolesi. Nel 2014, per ragioni di sicurezza, a seguito di attentati e soprattutto di alcuni sequestri di persona perpetrati dal gruppo fondamentalista Boko Haram a scapito di sacerdoti e religiosi, tutti i missionari europei hanno dovuto rientrare nel proprio paese. Da allora la nostra missione in Cameroun è portata avanti da suore camerunesi e congolesi che vivono e lavorano in due comunità: Mora e Salak.

Le nostre suore, sensibili al problema educativo dei bambini delle zone rurali in cui si trovavano ad operare e rispondendo all’appello della diocesi di Maroua, hanno dato vita, in collaborazione con le parrocchie in cui lavoravano e aiutate dai sostenitori italiani, a due scuole primarie: a Salak nel 2006 e Yakang nel 2012.

La scuola di Salak: si trova ben vicino alla parrocchia e alla casa delle suore. È iniziata nel 2006 e attualmente conta 404 iscritti, suddivisi in sei classi formando così una sezione completa. È frequentata da ragazzi e ragazze dei quartieri di Salak, mentre altri provengono dai villaggi vicini.

La scuola di Yakang invece è situata in una zona rurale a 20 km dal centro di Salak. Questa scuola è iniziata nel 2012 grazie alla sollecitudine e all’interessamento di alcune famiglie dei villaggi di quella zona che desideravano mandare i loro figli a scuola, ma che si trovavano nell’impossibilità di farlo a causa della notevole distanza. Attualmente questa scuola conta 255 iscritti, suddivisi in sei classi.

Progetto di sostegno scolastico.

In ognuna di queste due scuole, cerchiamo di farci carico delle situazioni di alcuni alunni che, pur muniti di buona volontà, non avrebbero condizioni per frequentare la scuola a motivo delle difficoltà economiche delle famiglie di appartenenza. Ogni anno con l’aiuto dei nostri sostenitori ci impegniamo quindi a pagare la retta scolastica, detta “scolarità”, per venti alunni in ognuna delle tre scuole da noi gestite. Per un totale di 60 alunni per anno.

La “scolarità” cioè quanto una famiglia spende per iscrivere e mandare un figlio o una figlia alla scuola primaria, è di 50 euro. Le suore valutando i casi e le necessità assicurano la “scolarità”, in modo che l’alunno possa frequentare. La famiglia da parte sua, anche se povera, cercherà di fare la sua parte.

Questo modo di aiutare, responsabilizzando le famiglie, in questi anni ha portato buoni frutti, facendo in modo che anche i bambini delle famiglie più povere potessero arrivare alla fine del ciclo scolastico della scuola primaria.

Questo tipo di sostegno scolastico non esclude la possibilità di offrire, secondo le necessità del momento, aiuti specifici e puntuali anche ad altri alunni in difficoltà che possono aver bisogno di un sostegno per procurarsi i quaderni, i libri o la divisa scolastica.

Gli occhi e il cuore attenti delle suore sanno individuare le reali necessità dei bambini che frequentano la scuola e, dove lo ritengono opportuno, pongono in atto gesti concreti di aiuto che, senza sostituirsi all’impegno delle famiglie contribuiscono a far avanzare i ragazzi nel loro percorso scolastico.

Per le suore di S. Giuseppe in Cameroun

Suor Lucia Gallo