Missione Donna- lettera di mons. Vescovo

La missione della donna

Ormai è passata la festa della “donna” dello scorso 8 marzo, ma ogni giorno può essere festa per le donne o per una delle tante donne che hanno segnato per sempre la storia dell’umanità. Per questo ho pensato di fare gli auguri a tutte le donne con questa semplice riflessione.

Gesù Cristo è la risposta alla dignità della donna, perché in Lui si trovano le ispirazioni umane più profonde e più vere, dal desiderio profondo di realizzazione a quello della felicità insito in ogni persona.

Egli è colui che aiuta a superare la rottura tra l’uomo e la donna, a superare le divisioni tra persone umane, e vincere l’irresponsabilità e il rifiuto dell’altro. Gesù Cristo ha davvero permesso la rinascita della donna “in relazione”, una donna in relazione e in comunione con l’uomo.

Oggi, nella nuova fase del femminismo, si parla della relazione che rispetta la differenza, cioè della “fecondità della differenza”, se la donna accoglie il dono dell’amore di Cristo, diventa una nuova creatura, capace veramente di entrare in comunione, in relazione con tutti.

San Giovanni Paolo II, ha affermato: Aprite le porte a Cristo, perché Lui è il progetto dell’uomo, della donna…”.

Non esiste progetto umano, non c’è progetto umano, se non sotto il giudizio della misericordia di Dio. Se il rapporto con Dio è trasparente, generoso, chiaro e familiare allora davvero la vocazione della donna diventa realizzabile e arricchente.

Non dobbiamo mai dimenticare che nella Storia della Salvezza come nella Storia della Chiesa la donna ha avuto sempre un ruolo centrale e fondamentale. Da Maria, alle donne dell’Antico Testamento alle testimoni di carismi nel nostro tempo contemporaneo.

La donna è il perno della famiglia, in particolar modo nell’educazione dei figli e nel muovere i primi e significati passi della fede dei loro ragazzi.

La donna con la sua innata ricchezza e la sua profondità è essenziale nella vita comunitaria della parrocchia come dell’intera Chiesa.

La donna è testimone dell’amore più grande che esiste umanamente sulla terra, incarna colui che offre la sua vita per i figli e per coloro che custodiscono nel profondo del cuore.

L’icona più alta della donna è “Maria”, donna e madre, che ha accolto l’invito di Dio. È la nuova Eva che ha sradicato il male e ci ha permesso una nuova vita in Cristo.

Una donna segna sempre la vita dell’uomo. Nella mia vita, oltre a mia madre, mia nonna ha segnato in modo indelebile la mia scelta di vita e mi ha insegnato cosa significa oblazione totale a chi si ama. Grazie per il suo esempio e dell’esempio di tante donne che hanno reso grande il mondo nel quale viviamo, radicate nell’amore di Gesù Cristo.

+ Cristiano Bodo

Vescovo di Saluzzo