CORRESPONSABILI NELLA MISSIONE

“Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono
diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi diverse attività, ma uno solo è Dio che opera tutto in
tutti”(1 COR. 12,24)


La Chiesa è convocata in Sinodo per riflettere sul cammino compiuto imparando nuovi processi che
aiutino a vivere la comunione, realizzare la partecipazione aprendosi alla missione. I dieci nuclei
tematici desiderano scendere in profondità dell’essere ed agire ecclesiale. Interrogarsi sul senso di
corresponsabilità nella missione (5° tema) coglie in pieno il bersaglio. Fare memoria di come lo
Spirito ha guidato il cammino delle Comunità, vivere un processo partecipativo, allargato ed
inclusivo, imparare l’arte dell’ascolto, del prendere la parola e celebrare conducono ad esaminare
quale posto occupiamo nella chiesa per l’annuncio del Vangelo. Il cammino sinodale è l’occasione
per guardarsi in verità: il passato deve venire raccolto nella sincera assunzione di responsabilità per
gli errori e gli sbagli a più livelli da cui nessuno è escluso, ma lo stesso passato richiede il
riconoscimento prezioso del vissuto di fede e condivisione della vita. Essere corresponsabili, dunque,
impedisce di deformare la lettura della storia soltanto come critica, ma impegna a riprendere con gioia
l’annuncio del Vangelo. La sfida è costruire insieme. Essere chiesa, agire nelle pastorali, testimoniare
il risorto non è soltanto per qualcuno, ma è impegno di tutti. Ci sentiamo parte di questa missione?
Siamo capaci di tessere reti di scambio e confronto nel servizio alla comunità? La catechesi, la carità,
il volontariato, l’attenzione ai giovani sono realtà vissute come elemento costituivo della missione
ecclesiale? Come manca al nostro agire? “Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono
diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi diverse attività, ma uno solo è Dio che opera tutto in
tutti” (1Cor 12,4). Siamo tutti invitati.